
Associazione Amici di Berzona
Scopo e membri dell'associazione Amici di Berzona
L’associazione Amici di Berzona si prefigge la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo dell’insediamento storico di Berzona (Valle Onsernone), patrimonio naturale e culturale di elevato valore, conciliando la conservazione, la valorizzazione e l’utilizzo dei valori naturali, paesaggistici e culturali con uno sviluppo socioculturale e socioeconomico sostenibile del paese e di tutta la valle. Promuove, sostiene, patrocina, coordina tutte quelle iniziative e progetti che potranno essere promosse nell’interesse di Berzona e delle sue frazioni, così come di tutta la Valle Onsernone.
Possono far parte dell’Associazione Amici di Berzona tutte le persone fisiche e giuridiche di diritto privato o di diritto pubblico che condividono gli scopi dell’associazione. Attualmente si impegnano circa 120 soci per Berzona, di maggioranza proprietari di case nel nucleo storico di Berzona, residenti e non-residenti, gran parte legata da anni e da generazioni a Berzona.
Consiglio direttivo
Charles Suter, presidente
Christine Huber-Brändli, vicepresidente
Mira Langegger, cassiera
Felix Müller, responsabile comunicazione
Documenti
Progetti
Terrazzamenti Ai Ciossit
Ripristino e valorizzazione
L’oggetto del progetto è il pendio terrazzato a monte della chiesa parrocchiale SS. Rocco e Defendente, sfondo all’edificazione storica e parte integrante dell’insediamento di Berzona da proteggere secondo le raccomandazioni dell’Inventario degli insediamenti svizzeri.
L’arbul du pueta Francesco Chiesa
Si narra che l’antico castagno di Berzona – sulla strada di accesso al paese, subito dopo il cimitero – sia stato salvato da una fine prematura all’inizio della Seconda guerra mondiale grazie a un sotterfugio. Oggetto di disboscamento al fine di ottenere legname, probabilmente per la produzione di tannino, alcuni berzonesi hanno deciso di dedicarlo a Francesco Chiesa.
Restauro dell'organo della chiesa parrocchiale di Berzona
L’organo della chiesa parrocchiale dei SS. Rocco e Defendente di Berzona è un unicum, costruito da Carlo Bianchini (1874-1944), patrizio di Berzona. Bianchini che non era organaro ma un dilettante geniale, ha costruito questo strumento interamente con le proprie mani all'inizio del 20° secolo, utilizzando tecniche e materiali inusuali.
L’organo “Bianchini” di Berzona – Il restauro di un unicum [pdf, 46.7MB]
Rapporto finale del marzo 2024
Concetto per la valorizzazione di un unicum musicale e storico del maggio 2024

La voce dell'organo restaurato
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